Le capacità di divulgatore di Marco Montemagno sono fuori discussione, le sue performance live e il suo programma su Sky trasmettono passione e competenza, mescolate con l’abilità di far capire concetti anche complessi ai più. Uno dei suoi “cavalli di battaglia” è sempre stato la critica alle modalità con le quali gli old-media trattano l’argomento Internet, deformando la realtà, mistificando, generando paure ingiustificate per fare notizia.
Con il progetto Codice Internet, lanciato proprio da Marco, si vorrebbe superare questo gap, costruendo un think-thank e un centro di divulgazione di Internet per le persone. Ecco il video che spiega il tutto. Anche il sottoscritto, ovviamente, aderisce. In bocca al lupo, a tutti.
Non è un nuovo video, anzi. Ma mi era sfuggita la versione con il doppiaggio in italiano (by Luisa Marini e Aldo Torrebruno del Politecnico di Milano) del video geniale del Dr. Micheal Welsh. Il Web 2.0 come nessun altro ha saputo spiegare meglio. Ora non ci resta che fare lo stesso video che spieghi come si cambia la testa alle aziende
Arriviamo tardi ma il week end è stato lungo…
Ecco l’ennesimo ottimo video dei ragazzi di Common Craft, tra i quali avevamo già pubblicato quello sui Social Network.
La produzione dei gelati come metafora del marketing di prodotto ritagliato sulle preferenze dei clienti, grazie all’utilizzo dei Social Media che consentono di diversificare e massimizzare l’offerta. E voi, che gelato produrrete?
La presentazione dello speech di Gigi Cogo al Forum PA, che si è concluso ieri a Roma. Si può introdurre un approcio Web 2.0 all’interno della pubblica amministrazione? Voi che ne pensate?
Per chi di voi se lo fosse perso, vi propongo un ottimo lavoro realizzato da Robin Good (che non credo abbia bisogno di presentazioni) e Massimo Burgio (co-direttore dell’organizzazione internazionale SEMPO): una serie di interviste organizzate per argomento sul tema del Social Media Marketing, con un taglio “for dummies” ma molto accattivante.
Ecco i link:
Quoto assolutamente le parole usate da Robin per presentare il video post:
Grazie alla condivisione delle mie conoscenze, senza voler niente in cambio, ho imparato e ricevuto molto più di quello che ho dato. Perché? Perché nel mondo dei Social Media, a differenza di quello del business nel quale siamo cresciuti e che abbiamo respirato fino a oggi, prima devi dare e poi chiedere. Prima condividi e poi prendi. Offri qualcosa di valore, in modo che gli altri facciano lo stesso nei tuoi confronti.
Abbiamo trovato su Slideshare una bellissima e completa presentazione sui modelli di svilluppo e di business legati al Social Networking, a partire da una descrizione del significato stesso di Social Network, passando da una panoramica sui driver strategici ed economici principali fino ad arrivare ad analizzare approfonditamente 4 casi di successo (Meetic, Match.com, Xing, LinkedIn).
E’ in inglese, non è di comprensione immediata, ma è davvero ben fatta. Da studiare.
I Social Media devono ormai fare parte integrante di una strategia di Marketing strutturata su più fronti, essendo strumenti potenzialmente virali e largamente diffusi (anche in Italia). Prendo spunto liberamente da un articolo su Search Engine Land per riassumere qualche consiglio su come approcciarsi a questo territorio promozionale. E’ chiaramente un post “divulgativo” quindi il taglio è volutamente “for dummies”.
Connettiti: aumenta costantemente la tua rete di contatti sui social network più affini al tuo target, come ad esempio Linkedin, Facebook, Neurona
Partecipa a forum: trova un forum affine o in target e partecipa condividendo idee e riflessioni, senza vendere ma solo confrontandosi con gli altri partecipanti
Segui i blog: cerca blog interessanti e aggiungi solo quelli che leggerai veramente al tuo feed reader. Leggi quotidianamente i feed e settimanalmente commenta i post che ti sono piaciuti e su cui puoi/vuoi esprimere la tua opinione
Cerca gli opinion leadersStudia il mercato e le conversazioni (utilizzando servizi e strumenti come Technorati, Digg, OkNotizie…) e cerca di capire chi sono i soggetti più attivi e più influenti. Cerca di coinvolgerli e conoscerli senza adularli, utilizzando gli strumenti sociali (blogs, networks, messaging…)
Crea e viralizza contenuti: genera contenuti multimediali emozionali, divertenti e innovativi (video, audio, presentazioni) e viralizzali sui servizi di condivisione UGC (YouTube, LiberoVideo, SlideShare …)
Pensa globalmente: il mercato è globale, quindi anche tu devi esserlo. Condividi e viralizza i tuoi contenuti da promuovere anche su siti non nella tua lingua, avendo cura di scoprire prima chi sono i players (es.: Scoopeo, il Digg Francese)
Risparmia tempo: non perderlo in servizi e Social Network molto “cool” ma poco “caldi”. Utilizza solo quelli che generano traffico verso i tuoi contenuti o le tue iniziative
Rispondi: rispondi a commenti, partecipa a servizi come Yahoo Answer, datti da fare anche per sciogliere qualche dubbio altrui. Al momento giusto, potrai condividere un link a un tuo contenuto
Segui le conversazioni: utilizza strumenti quali Google Blog Search, Technorati, Blogbabel (in Italia) per capire cosa si dice in giro di te o della tua azienda o dei tuoi contenuti. Valuta costantemente la reputazione che ti stai costruendo e ricorda che è il bene più prezioso che devi costruire e difendere
Scrivi opinioni e recensioni: cerca siti, blog e servizi di condivisione di opinioni dove si parla di te, dei tuoi prodotti o della tua azienda e scrivi tu per primo un’opinione in merito. Sei la voce che conosce più da vicino e meglio ciò di cui gli altri parlano.
Aggiungerei il punto fondamentale, che li riassume un po’ tutti e cioè COSTRUISCI REPUTAZIONE. Il che passa naturalmente da avere come minimo un “prodotto” (sia esso una persona, un oggetto, un contenuto) di qualità e poi saper comunicarlo nei modi più consoni all’approccio sociale che il Web 2.0 ci ha portato.
Dopo il Venture Camp, il secondo evento interessante di settimana scorsa a cui abbiamo partecipato è stato il Marketing Camp, organizzato dal vulcanico Marco Camisani Calzolari con la collaborazione di Fabrizio Bellavista (Partner Psycho-Research) e Franco Giacomazzi (Professore Marketing industriale, Politecnico di Milano). L’incontro si è tenuto a Milano il 10 Ottobre nello splendido Palazzo Affari ai Giureconsulti (all’interno della manifestazione Innovation Circus) ed è stato davvero stimolante, per la grande varietà di tematiche affrontate ed esperienze personali/professionali condivise, oltre che per le tante occasioni di contatto e “human-networking”.
Il nostro intervento era incentrato sulle opportunità che i media sociali e l’approccio Web 2.0 possono offrire al mercato per trasformare la creatività (professionale o amatoriale) degli utenti internet in potenziale business. Abbiamo anche affrontato marginalmente la case-history di Succodimelone, che rappresenta la nostra applicazione concreta della visione espressa nella conferenza.
Di seguito trovate sia le slide della presentazione sia il video del mio intervento.
Proseguiamo l’appuntamento con la divulgazione dei concetti-base che ci stanno a cuore e che non sempre sono chiari ai più. Come sappiamo spesso le immagini valgono più di mille parole, quindi questa volta ci facciamo aiutare da una presentazione di Scott Gavin per affrontare lo spinoso tema dell’ “Enterprise 2.0“, ovvero l’applicazione dell’approccio Web 2.0 (condivisione-interoperabilità-scalabilità) nelle Aziende. Per esperienza personale posso dire che c’è ancora mooolto lavoro da fare in Italia: se ne parla tanto ma si fa ancora troppo poco. E ancora una volta il problema non è tanto tecnologico ma di persone e burocratico. Ci si scontra con problemi quali la sponsorship interna (che spesso manca o non è forte) e con l’ostracismo spesso ottuso delle direzioni HR, che non vedono le potenzialità di questi strumenti ma solo il pericolo di riduzione del tempo utile alle attività prettamente operative. Esattamente il contrario dell’effetto che produrrebbe un approccio Enterprise 2.0 nelle Intranet aziendali!
Ho iniziato a leggere con molto interesse un paper appena pubblicato da GianAndrea Giacoma e Davide Casali che (cito) “è volto a sintetizzare alcune teorie dietro alle soluzioni di social networking. In particolare tenta di definire le dinamiche e i processi per l’osservazione di fenomeni sociali in rete, nel tentativo di fornire linee guida per la costruzione di un solido sistema di collaborazione. L’intento è nobile, c’è bisogno di fissare una volta per tutte alcuni concetti-base teorici e divulgarli il più possibile. Il lavoro mi sembra ben fatto e ha un taglio che condivido appieno: si sottolineano maggiormente i fattori di processo e psicologici-sociali a discapito di quelli informatici, che spesso risultano essere erroneamente considerati il centro del problema e la base di partenza per lo sviluppo di un social network. Indubbiamente una buona lettura che consiglio a tutti, potete scaricare il pdf “Elementi teorici per la progettazione dei Social Network“.
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