12 Gennaio 2010 // Claudio Vaccaro // Blogosfera
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[ AVVERTENZA: post da inizio anno, quindi MOLTO easy.
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Pare che in una delle classifiche che piacciono ai bloggers (!!), in particolare quella di Wikio relativa ai blog di Marketing, siamo molto immeritatamente finiti al settimo posto (via WoMarketing, io non me n’ero accorto!). Tranquilli, non significa (quasi) nulla, se non che mi ritrovo in compagnia di personaggi che stimo e leggo da tempo (vedi Gluca, Kawa, Mirko, Jose, Andrea…) alcuni dei quali diventati pure (purtroppo per loro) amici miei.
E quindi, direte voi, che ci frega? Nulla! Però ora, cari i miei lettori markettari, è venuto il momento di tirare fuori le idee, mica vi potete approfittare così dei miei contenuti preziosi da settimo marketing blog italiano: come facciamo a far fruttare questo tanto sudato posto al sole? Qualche suggerimento:
1) ADV: mettiamo adsense a gogo sopra, sotto e a destra del post guadagnando la ragguardevole cifra di 51.60 euro al mese.
2) BUZZ: iniziamo a recensire spazzolini da denti e affini per 25 euro a post
3) AFFILIATION: visti i temi trattati da questo blog, per incrementre la redemption potremmo cercare di affiliarci a servizi di marketing per markettari. Praticamente un loop.
4) FREEMIUM: 3/4 dei post li lasciamo gratis, 1/4 li facciamo pagare 1 euro a post alle uniche 3 persone al mese disposte a pagare.
5) ….???
Naturalmente scherzo, data l’ora e il quantitativo di cene e alcool delle feste natalizie ancora da smaltire.
Mi tengo un blog che fattura zero. Nessuno guadagna con i blog, solo Robin può farcela. :-D…Io ci studio, ci ragiono, mi faccio bello. Mi aiuta a fare i conti con il resto del mondo e anche ad avere un occhio critico alle cose (vedi questo post). Tanto qualcun’altro penserà al mio sostentamento.
ps: ah, per gli eventuali precisini…l’adsense qui affianco c’era già prima e sapete meglio di me che non fa un bel nulla, è lì per un esperimento. Lo tolgo quando arrivo a 3 euro/mese.
3 Luglio 2008 // Claudio Vaccaro // Blogosfera, Prodotti e Servizi, Social Media
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E’ un momento di subbuglio e novità per il meme-tracking in Italia. Per chi non conoscesse il termine, un memetracker è un sito-aggregatore che traccia e presenta le conversazioni (il “buzz”) e gli argomenti più discussi (i “meme“, appunto, anche se la parola ha un significato molto più ampio) che avvengono in Rete, in particolare nei Social Media, organizzandole secondo sue logiche. Per farlo, il memetracker scandaglia costantemente migliaia di fonti RSS tra blog, video-sharing, photo-sharing e altri siti UGC e le reaggruppa dandogli maggiore o minore importanza secondo gli algoritmi che ha implementato. Tra le funzioni più tipiche di un memetracker spesso troviamo gli argomenti più discussi della giornata, gli ultimi post, i video/foto più embeddati, i tag più utilizzati, la classifica dei blog più autorevoli/citati, ecc…
Insomma, una specie di bussola per orientarci nel mare magnum delle parole riversate ogni giorno sul web e un’utile fotografia che ci fornisce il polso della situazione. A queste funzioni vengono a volte associati meccanismi di ranking e voting per fornire un ulteriore filtro e interpretazione della popolarità di certe discussioni.
In Italia c’è fermento, dicevamo, perché nuovi esperimenti vengono alla luce, altri ritornano, altri ancora si consolidano. Alla luce di queste novità, vediamo quale sarà lo scenario dei memetrackers in lingua italiana.
- Blogbabel: è stato probabilmente l’unico vero memetracker italiano, prima di essere chiuso a seguito di diverse polemiche su cui è inutile tornare. Quello che conta è che Blogbabel sta riaprendo: vedremo su quali funzioni Ludovico Magnocavallo & C. punteranno e come verranno implementate. Di sicuro sembra che verrà dato maggior rilievo al memetracking rispetto alle tanto criticate classifiche della blogosfera, che diventeranno un accessorio marginale. Inoltre si preannunciano “funzionalità sociali” (immaginiamo: voting, commenti, segnalazioni, ecc…)
- Memesphere: è stato appena rilasciato in beta questo nuovo memetracker targato BlogMeter (Sacha Monotti/Vittorio Di Tomaso) e Andrea Toso. Ispirato a Techmeme, a un primo sguardo sembra un prodotto ben fatto che si caratterizza al momento per quattro funzioni fondamentali: un tracking delle conversazioni dalla blogosfera (”dalla coda lunga”), uno per le conversazioni dai mass media (”dal mainstream”), una definizione da Wikipedia di un termine molto citato (originale!) e una tag-cloud degli argomenti più discussi. Di sicuro mancano ancora diverse funzionalità per farne uno strumento completo, ma a quanto pare le vedremo “in progress”. Nell’intervista a Vittorio di Tomaso potete avere maggiori info.
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Wikio: è nato in Francia, ma la sua forza è sicuramente la localizzazione, essendo stato calato in sei blogosfere diverse (Francia, Spagna, Germania, Italia, USA, UK). Indubbiamente è un ottimo strumento, per completezza di informazioni e possibilità offerte all’utente. Wikio non è un memetracker puro, ma è anche un news-aggregator che consente di costruirsi la propria “rassegna stampa digitale” basata sulla scelta dei tag preferiti. Le classifiche giocano un ruolo marginale rispetto alla possibilità di navigare nelle news dai giornali online, nel buzz dalla blogosfera e tra i video più gettonati del momento. Il voting è molto evidente. Interessante l’introduzione della sezione “Shopping” che consente di scoprire quali sono i prodotti più chiacchierati, visualizzare giudizi e consigli degli utenti, valutare i prezzi ed eventualmente acquistare.
Ho dimenticato qualcuno?
14 Giugno 2008 // Claudio Vaccaro // Blogosfera, Metriche
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Ha generato un fiume in piena di discussioni e di buzz la vicenda dell’azienda Mosaico Arredamenti, che ha richiesto un risarcimento di 400.000 Euro a un blogger che aveva descritto la sua esperienza negativa in un post. Il post di denuncia di Marco ha giustamente innescato un passaparola online su moltissimi blog e diverse prese di posizione (per la quasi toalità a difesa del blogger, ovviamente). Non mi interessa in questa sede entrare nel merito della vicenda, a proposito della quale lo stesso Marco ha promosso l’iniziativa di una lettera-petizione che verrà inviata oggi. Ciò che mi interessa è dare una veloce fotografia di ciò che è successo nella blogosfera italiana, sul web in generale e su Twitter per capire da un lato come reagisce la blogosfera stessa quando si tratta un tema molto sentito, dall’altro quali effetti concreti ha una reazione di questo tipo nella reputation dell’azienda in questione. Ecco dunque alcuni screenshot interessanti.



Dovrei essermici abituato, ma il potere del passaparola continua a stupirmi. E voi che ne dite?
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