11 Giugno 2010 // Claudio Vaccaro // Comunicazione
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Prima le polemiche su Google Buzz, poi l’”affaire privacy” di Facebook, ora è la volta dello sfondo del motore di ricerca (abbastanza scopiazzato da Bing, per la verità) che non si poteva rimuovere (assurdo, per quanto mi riguarda). In tutti i casi il copione sembra essere sempre lo stesso: i due big della rete lanciano il sasso e nascondono la mano, si scatena il putiferio di critiche e feedback negativi sul web e puntualmente scatta la marcia indietro. Ottimo approccio conversazionale reattivo alle critiche o mancanza di pianificazione e analisi approfondita pre-lancio? Oppure ancora una diabolica strategia di lancio dei prodotti (della serie proviamoci tanto nel bene e nel male l’importante è che se ne parli)? My 2 cents: va bene la “beta”, va bene la marcia indietro in tempi rapidi (ammirevole) ma la conversazione sui prodotti andrebbe fatta anche prima di lanciarli e certi errori mi sembrano stranamente grossolani per giganti come Facebook e Twitter. E alla fine di tutto, l’effetto sulla reputation non sembra essere dei migliori…
3 Luglio 2008 // Claudio Vaccaro // Blogosfera, Prodotti e Servizi, Social Media
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E’ un momento di subbuglio e novità per il meme-tracking in Italia. Per chi non conoscesse il termine, un memetracker è un sito-aggregatore che traccia e presenta le conversazioni (il “buzz”) e gli argomenti più discussi (i “meme“, appunto, anche se la parola ha un significato molto più ampio) che avvengono in Rete, in particolare nei Social Media, organizzandole secondo sue logiche. Per farlo, il memetracker scandaglia costantemente migliaia di fonti RSS tra blog, video-sharing, photo-sharing e altri siti UGC e le reaggruppa dandogli maggiore o minore importanza secondo gli algoritmi che ha implementato. Tra le funzioni più tipiche di un memetracker spesso troviamo gli argomenti più discussi della giornata, gli ultimi post, i video/foto più embeddati, i tag più utilizzati, la classifica dei blog più autorevoli/citati, ecc…
Insomma, una specie di bussola per orientarci nel mare magnum delle parole riversate ogni giorno sul web e un’utile fotografia che ci fornisce il polso della situazione. A queste funzioni vengono a volte associati meccanismi di ranking e voting per fornire un ulteriore filtro e interpretazione della popolarità di certe discussioni.
In Italia c’è fermento, dicevamo, perché nuovi esperimenti vengono alla luce, altri ritornano, altri ancora si consolidano. Alla luce di queste novità, vediamo quale sarà lo scenario dei memetrackers in lingua italiana.
- Blogbabel: è stato probabilmente l’unico vero memetracker italiano, prima di essere chiuso a seguito di diverse polemiche su cui è inutile tornare. Quello che conta è che Blogbabel sta riaprendo: vedremo su quali funzioni Ludovico Magnocavallo & C. punteranno e come verranno implementate. Di sicuro sembra che verrà dato maggior rilievo al memetracking rispetto alle tanto criticate classifiche della blogosfera, che diventeranno un accessorio marginale. Inoltre si preannunciano “funzionalità sociali” (immaginiamo: voting, commenti, segnalazioni, ecc…)
- Memesphere: è stato appena rilasciato in beta questo nuovo memetracker targato BlogMeter (Sacha Monotti/Vittorio Di Tomaso) e Andrea Toso. Ispirato a Techmeme, a un primo sguardo sembra un prodotto ben fatto che si caratterizza al momento per quattro funzioni fondamentali: un tracking delle conversazioni dalla blogosfera (”dalla coda lunga”), uno per le conversazioni dai mass media (”dal mainstream”), una definizione da Wikipedia di un termine molto citato (originale!) e una tag-cloud degli argomenti più discussi. Di sicuro mancano ancora diverse funzionalità per farne uno strumento completo, ma a quanto pare le vedremo “in progress”. Nell’intervista a Vittorio di Tomaso potete avere maggiori info.
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Wikio: è nato in Francia, ma la sua forza è sicuramente la localizzazione, essendo stato calato in sei blogosfere diverse (Francia, Spagna, Germania, Italia, USA, UK). Indubbiamente è un ottimo strumento, per completezza di informazioni e possibilità offerte all’utente. Wikio non è un memetracker puro, ma è anche un news-aggregator che consente di costruirsi la propria “rassegna stampa digitale” basata sulla scelta dei tag preferiti. Le classifiche giocano un ruolo marginale rispetto alla possibilità di navigare nelle news dai giornali online, nel buzz dalla blogosfera e tra i video più gettonati del momento. Il voting è molto evidente. Interessante l’introduzione della sezione “Shopping” che consente di scoprire quali sono i prodotti più chiacchierati, visualizzare giudizi e consigli degli utenti, valutare i prezzi ed eventualmente acquistare.
Ho dimenticato qualcuno?
14 Giugno 2008 // Claudio Vaccaro // Blogosfera, Metriche
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Ha generato un fiume in piena di discussioni e di buzz la vicenda dell’azienda Mosaico Arredamenti, che ha richiesto un risarcimento di 400.000 Euro a un blogger che aveva descritto la sua esperienza negativa in un post. Il post di denuncia di Marco ha giustamente innescato un passaparola online su moltissimi blog e diverse prese di posizione (per la quasi toalità a difesa del blogger, ovviamente). Non mi interessa in questa sede entrare nel merito della vicenda, a proposito della quale lo stesso Marco ha promosso l’iniziativa di una lettera-petizione che verrà inviata oggi. Ciò che mi interessa è dare una veloce fotografia di ciò che è successo nella blogosfera italiana, sul web in generale e su Twitter per capire da un lato come reagisce la blogosfera stessa quando si tratta un tema molto sentito, dall’altro quali effetti concreti ha una reazione di questo tipo nella reputation dell’azienda in questione. Ecco dunque alcuni screenshot interessanti.



Dovrei essermici abituato, ma il potere del passaparola continua a stupirmi. E voi che ne dite?
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