11 Giugno 2010 // Claudio Vaccaro // Comunicazione
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Prima le polemiche su Google Buzz, poi l’”affaire privacy” di Facebook, ora è la volta dello sfondo del motore di ricerca (abbastanza scopiazzato da Bing, per la verità) che non si poteva rimuovere (assurdo, per quanto mi riguarda). In tutti i casi il copione sembra essere sempre lo stesso: i due big della rete lanciano il sasso e nascondono la mano, si scatena il putiferio di critiche e feedback negativi sul web e puntualmente scatta la marcia indietro. Ottimo approccio conversazionale reattivo alle critiche o mancanza di pianificazione e analisi approfondita pre-lancio? Oppure ancora una diabolica strategia di lancio dei prodotti (della serie proviamoci tanto nel bene e nel male l’importante è che se ne parli)? My 2 cents: va bene la “beta”, va bene la marcia indietro in tempi rapidi (ammirevole) ma la conversazione sui prodotti andrebbe fatta anche prima di lanciarli e certi errori mi sembrano stranamente grossolani per giganti come Facebook e Twitter. E alla fine di tutto, l’effetto sulla reputation non sembra essere dei migliori…
3 Luglio 2009 // Claudio Vaccaro // Social Media
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Stiamo assistendo a grandi manovre delle big company attorno al tema caldo del Microblogging. Tocca cercare di capirci qualcosa sugli obiettivi di queste manovre e sugli scenari prossimi venturi.

Twitter si sta di fatto affermando come standard de facto del Microblogging, facendo leva su:
- Estrema semplicità (minimalismo funzionale)
- Estrema scalabilità (API)
- Estrema rintracciabilità (status pubblici e search realtiva)
Il valore intrinseco di Twitter sono quindi le CONVERSAZIONI: status istantanei pubblicati sulla piattaforma (anche e soprattutto da un arcipelago di applicazioni esterne) ma soprattutto RICERCABILI.

Facebook invece sta diventando sempre di più “il” Social Network, il posto dove trovo TUTTE le persone e stabilisco con loro delle relazioni.
Il valore di Facebook sta nella PROFILAZIONE, nella quantità di dati enorme che ha raccolto e raccoglie costantemente sui suoi utenti. Un valore enorme che però non riesce ad essere pienamente pervasivo e sfruttato, visto che Facebook è un ambiente ancora “chiuso”. Fino ad oggi infatti status e informazioni pubblicate dalla sua massa di utenti erano consultabili solo dall’interno e solo da chi aveva stabilito una relazione. Logica pura del Social Networking, insomma.
Ma le ultime due mosse di Facebook (ovvero la possibilità di associare il proprio profilo a un Permalink statico e la possibilità di rendere pubblico a tutti lo status) ci indicano con chiarezza la direzione verso cui si vuole muovere: si potrebbe dire che Facebook vuole fare Twitter.
La vera battaglia però non è sul Microblogging né sul Lifestreaming, la vera battaglia sarà sul più antico e più redditizio business della rete: la Search.
Introducendo infatti lo status pubblico, Facebook potrà dotarsi di strumenti di ricerca molto più avanzati e soprattutto aperti di quelli che ha ora. Ricerca che suggerisce molteplici modelli di Advertising e molteplici nuove fonti di revenues per loro.
E anche Twitter, nonostante personalmente io sia convinto che abbia come unico business model quello di essere venduto a Google (gli inventori sono gli stessi di Blogger, il gioco ormai l’hanno capito…), avrà come unica possibilità di monetizzazione dal web proprio la sua search.

Che la guerra sarà in definitiva sulla Search lo dimostra il fatto che il “terzo incomodo” non sta alla finestra. Già, perchè fin’ora abbiamo fatto i conti senza l’oste: Google, il RE della Search, sta subendo attacchi incrociati diretti proprio sul suo core business, ad esempio da Mircrosoft con Bing e dal Social Web in gernerale. E come reagisce quindi?
- Prima ha provato a comprarsi Twitter, non riuscendoci. Ma si rifarà sotto sicuramente.
- Ora annuncia che lancerà un servizio di “Microblogging Search“, che possiamo scommetterci funzionerà secondo gli standard qualitativi a cui Big G ci ha abituato
E Friendfeed?
I giochi sono appena cominciati…
Aggiornamento 3 Luglio: ecco come la vede Murdoch, leggi My Space
25 Maggio 2009 // Claudio Vaccaro // Marketing 2.0
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Questo è l’andamento delle ricerche effettuate su Google con la keyword “Social Media Marketing“.

Indubbiamente sembra proprio che l’interesse per questa materia sia in forte crescita, nel caso ci fosse bisogno di ribadirlo. L’Italia si trova al 7°posto al mondo per volume di query effettuate.
Resta solo da capire se quelli che cercano sono investitori o bloggers
14 Maggio 2008 // Claudio Vaccaro // Prodotti e Servizi, Web 2.0
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In pochi giorni il Grande Fratello del Web sta rilasciando una funzionalità dietro l’altra. Andiamo con ordine:
- Google Friend Connect Connect è il nuovo servizio basato su API standard (quali OpenID, OAuth, Open Social) che consentirà di integrare su qualsiasi sito, attraverso Widget di pronto utilizzo, dati provenienti da diverse piattaforme di Social Networking come Facebook, MySpace, Orkut, Google Talk e diversi altri. Si potrà ad esempio visualizzare in un unico punto (ma è solo una delle applicazioni che vengono in mente) l’elenco dei propri contatti presenti sui diversi network. Insomma, la famosa “super-lista” di amici. Sicuramente il prossimo passo sarà integare nel motore di ricerca Google un meta-motore di ricerca per le persone. Qui un video esplicativo
- Google Translate, il traduttore multilanguage di Google migliora di molto, aumentando il numero di lingue (da 26 a ben 508) e inserendo nuove funzionalità quali il dizionario e la possibilità di effettuare una Ricerca Tradotta
- Google Maps ha finalmente iniziato a presentare contenuti generati dagli utenti all’interno delle mappe, arricchendo enormemente la user experience: ora le foto da Panoramio (il photo-sharing geolocalizzato di Google), i video da YouTube, e le mappe salvate dagli utenti sono visibili e navigabili sulla mappa che abbiamo selezionato
- Google Search ora consente di filtrare ricerche avanzate per data consententendo di selezionare i risultati ottenuti limitandoli, ad esempio, ai più recenti
- Google Docs consente ora di embeddare video da YouTube, mentre Presentations consente di inserire Speaker Notes, note che possono essere aggiunte dagli editor e successivamente stampate unitamente al documento; inoltre le slides potranno ora essere embeddate su blog, come Slideshare
- Google TV Ads è stato definitivamente aperto a gli investitori pubblicitari Americani: consente, utilizzando lo stesso modello di Google Adsense, di scegliere canale, fascia oraria e budget di investimento per fa comparire il proprio spot
Via Googlisti, foto by Keso
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