Aprire le Community: interoperabilità e portabilità dei profili

13 Giugno 2008 // Claudio Vaccaro // Social Networks | 2 Commenti »

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Uno dei limiti “endemici” dei Social Network è sempre stato quello di essere dei mondi chiusi che non parlano con l’esterno, esportando solo alcuni dei dati generati sottoforma di RSS o Widgets, consentondo di fare queries personalizzate dall’esterno grazie ad API dedicate, ma non permettendo l’esportazione/integrazione dei dati relativi alla dei propri . Un paradosso per siti che si definiscono “2.0″. Vale a dire: UGC e condivisione, ma i dati dell’utente restano roba mia. Due esempi su tutti, almeno fino all’altro ieri: e . Ovvero, i più grandi.

E’ chiaro però che l’aria sta cambiando. Sospinti come al solito da Google, che con il lancio del set di API Open Social e la sua prima concreta applicazione Friend Connect sta da un lato creando uno standard per l’esportazione/condivisione di dati di , dall’altro impone a tutti i players di “aprirsi”.

Il primo big a invertire la rotta verso l’apertura totale è proprio , che Lunedì 16 Giugno presenterà MySpace Developer Platform, la sua nuova piattaforma che mediante API consentirà agli sviluppatori di creare applicazioni dedicate e integrare dati relativi ai degli . A quanto pare quindi seguirà le orme di Facebook sul tema dell’interoperabilità, ma aggiungendo qualcosa in più: l’esportazione della .

Ma quali sono i vantaggi di una tale apertura verso l’esterno, per un ?

  • Lato utente: consentirgli di avere prodotti più customizzati che si diffondono in maniera virale e soprattutto semplificargli la gestione delle sue numerose identità online. Il che significa più .
  • Lato : vendere direttamente cluster di utenza profilata agli investitori pubblicitari, con enorme beneficio in termini di CTR

Naturalmente la portabilità dei ha anche i suoi rischi. Per citare Roberto Venturini su Apogeo:

Si apre qui il tema della portabilità del profilo, un’iniziativa che tende a renderci possibile lo sviluppo di un profilo unico, che sia poi inseribile con un paio di clic in ogni e qualsiasi sito di (e non solo). Su questo fronte si stanno già moltiplicando le iniziative, a partire proprio da . Va detto chiaramente che la portability è però una brutta bestia, prestandosi a generare innominabili disastri se usato inavvertitamente: pensate se sbagliamo e condividiamo il profilo pensato per AdultFriendFinder su Linkedin, Viadeo o Neurona (e, peggio ancora, se facciamo il contrario).

La new wave continuerà? Come verranno risolti i rischi potenziali di questa apertura?