Partecipazione e disintermediazione nella Politica 2.0: 10 domande

9 Marzo 2008 // Claudio Vaccaro // Politica 2.0, Social Media, Web 2.0 |

 10 domande sole24ore socialware

Una delle caratteristiche fondamentali del Web 2.0 è la disintermediazione, ovvero la possibilità di liberarsi degli inter-media-ri che, appunto, mediano una transazione di servizio o comunicativa, grazie all'avvento dei Social Media (o meglio, di una delle applicazioni dei social media), i quali rendono possibile la comunicazione diretta tra esigenza e soluzione, tra cliente e azienda, tra offerta e domanda. Abbiamo assistito a diverse declinazioni dello stesso concetto nell'universo del B2C, con l'affacciarsi di siti e servizi innovativi e ormai, famosi: dall'elimizazione delle banche nel Social Lending (prestiti) con Zopa , alla polverizzazione delle Agenzie di Comunicazione con Bootb e Zooppa. La politica sta subendo lo stesso processo, con l'affacciarsi di piattaforme che consentono, o almeno danno la parvenza di un contatto diretto tra il mondo politico e l'elettore/cittadino-digitale (definizione cara al buon Marco), rendendo possibile una partecipazione più facile e riscontri diretti. Un ottimo esempio di come si possa anche in Italia creare modalità comunicative di questo tipo è il nuovo 10Domande de Il Sole24Ore, da quanto leggo su Vincos "spinto" da Luca de Biase e realizzato dalla Elastic di Nicola Mattina. Il sito consente di pubblicare video-domande dirette ai candidati Premier per le prossime Elezioni di Aprile 2008, i quali potranno dar seguito con una video-risposta. Interessante, davvero (anche se non è un'idea originale, prendendo spunto da 10Questions). Due considerazioni però: la prima è che dietro un progetto di questo tipo, anche se "Web 2.0", c'è ancora un grande gruppo Editoriale, cosa che si può leggere in chiave positiva (nel senso di una più ampia adesione all'approccio "disintermediato") o in chiave negativa (esiste la possibilità che progetti del genere possano emergere "dal basso"?). La seconda è che, dalle prime domande che vedo pubblicate, la conoscenza e l'utilizzo di questi siti è ancora una volta ristretta alla nicchia di bloggers ed "esperti" del settore, che ovviamente sono più i informati e attivi, mentre almeno in America sembra che ci sia un'alta partecipazione anche tra la cosiddetta "gente comune", fruitori appartenenti alla "coda lunga" della rete. Voi che ne pensate?  

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Commenti:

  1. 1 Andrea | Boober said at 11:52 on Marzo 10th, 2008:

    Ciao, sono Andrea di Boober Italia,

    permettimi di segnalarti che il social lending è presente in Italia con un’altra importante iniziativa: http://www.boober.it.

    E così le alternative alle banche sono già due.

    Se hai bisogno di ulteriori informazioni non hai che da contattarmi, oppure puoi fare un salto sul forum indipendente degli utenti e chiedere a loro.

    Spesso ne sanno più di me! booberwatch.forumfree.net

    Buona Giornata

  2. 2 Claudio Vaccaro said at 2:37 on Marzo 10th, 2008:

    ok Andrea, meglio…la concorrenza è sempre un bene ;)

  3. 3 Partecipazione e disintermediazione nella Politica 20 10 domande : politica said at 12:36 on Marzo 11th, 2008:

    [...] Original post by Claudio Vaccaro [...]

  4. 4 feelByte // tech blog said at 10:28 on Marzo 12th, 2008:

    [...] Socialware: “…dalle prime domande che vedo pubblicate, la conoscenza e l’utilizzo di questi siti è ancora una volta ristretta alla nicchia di bloggers ed “esperti” del settore…” [...]


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